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Insegnare con le mappe concettuali…..

luglio 30, 2010

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Immagine tratta da dietadogordo.blogspot.com

Purtroppo, anche questa volta, non ho avuto scelta.

L’unico barbaro in circolazione in questo venerdì da bollino rosso è Obelix. Il quale mi ha portato un’altra puntata del corso “Insegnare con le mappe concettuali”.

Il titolo è intrigante assai: “Apprendere con le mappe concettuali” ma la barbara avvertenza è sempre valida: non mettetevi al volante dopo aver visto la puntata ;-)

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Aspettando…. insegnare con le mappe concettuali….

luglio 23, 2010

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1908  Dalmine (MI) Posa della prima pietra dello stabilimento Mannesmann (Archivio Fotografico Indire)

Come costruire una mappa concettuale (da “L’apprendimento significativo” di J. Novak).

1)     Identificare una domanda principale che metta a fuoco il problema, le questioni o l’ambito conoscitivo che si desiderano mappare. Guidati dalla domanda, identificare da 10 a 20 concetti che le sono pertinenti e disporli in una lista. Alcune persone trovano utile scrivere le etichette concettuali su bigliettini separati o su Post-it per poterli spostare liberamente. Se si lavora con un software per le mappe, la lista dei concetti può essere fatta sul proprio computer. Le etichette concettuali dovrebbero essere costituite da una sola parola, o al massimo da due o tre.

2)     Mettere in ordine i concetti, sistemando quello più chiaro e completo in cima alla mappa. A volte questo concetto generale può essere difficile da identificare. È utile riflettere sulla domanda focale per decidere la disposizione dei concetti. Talvolta questo procedimento può portare alla modificazione della domanda stessa o alla stesura di una nuova.

3)     Rivedere la lista e se necessario aggiungere altri concetti.

4)     Iniziare a costruire la mappa sistemando il/i concetto/i più completo/i e generale/i in alto. Di solito c’è un solo concetto generale, o al massimo due o tre, in cima alla mappa.

5)     In seguito, selezionare due, tre o quattro concetti subordinati da sistemare sotto ogni concetto generale. Evitare di sistemare più di tre o quattro concetti al di sotto di ogni altro concetto. Se ci sono sei o otto concetti che sono legati a un concetto sovraordinato, di solito è possibile individuare un ulteriore concetto che si ponga a livello intermedio,creando così sulla mappa un altro livello gerarchico.

6)     Collegare i concetti con delle linee. Contrassegnare le linee con una o alcune parole di collegamento. Le parole di collegamento dovrebbero definire la relazione tra i due concetti, cosicchè il tutto possa essere letto come un’affermazione o proposizione coerente. Il collegamento crea il significato. Concatenando gerarchicamente un gran numero di concetti correlati, è possibile osservare la struttura di significato di un certo argomento.

7)     Rielaborare la struttura della mappa, aggiungendo, sottraendo o cambiando i concetti. Questa operazione può essere eseguita diverse volte e, anzi, questo procedimento potrebbe continuare all’infinito, a mano a mano che si acquisiscono nuove conoscenze o nuove intuizioni. È per questo che i Post-it sono utili, e ancora di più lo è il software per creare le mappe.

8)     Cercare dei legami incrociati tra i concetti nelle diverse sezioni della mappa e tracciare delle linee di collegamento. I legami incrociati spesso possono aiutare a riconoscere relazioni nuove e creative all’interno dell’ambito conoscitivo.

9)     Applicare alle etichette concettuali esempi specifici di concetti (ad esempio, il labrador è un esempio specifico di una razza di cane).

10)   Le mappe concettuali possono essere realizzate in molti modi diversi per lo steso gruppo di concetti. Non esiste un unico modo per disegnare una mappa concettuale. Se cambia la comprensione delle relazioni tra i concetti, cambierà anche la mappa che ne risulta.

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Insegnare con le mappe concettuali…….

luglio 15, 2010

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Immagine tratta da www.agoramagazine.it

Ebbene sì, l’unico barbaro che sono riuscito a trovare è proprio lui Asterix, il barbaro più famoso dei fumetti.

E tra una nuotata in mare, una grigliata di pesce e una bottiglia di  Pigato ha fatto in tempo a lasciarmi la sesta puntata del corso “Insegnare con le mappe concettuali”.

Perciò, se volete, vi potete scaricare “Creare una mappa concettuale e insegnare come creare una mappa concettuale agli studenti”342KB

Il barbaro galletto mi ha assicurato che è un rimedio naturale contro l’insonnia.

Siete quindi barbaramente avvertiti: non mettetevi alla guida dopo la visione della puntata ;-)

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Aspettando….. insegnare con le mappe concettuali……

luglio 9, 2010

Di questi tempi non c’è un barbaro in giro neanche a pagarlo. Si vede che sono andati tutti al mare o si sono rintanati sulle montagne ai confini dell’impero a prendere un po’ di fresco.

Pazienza. Ci vuole ancora un po’ di pazienza  e vedrete che prima o poi la sesta puntata del barbaro corso “Insegnare con le mappe concettuali” arriverà.

Nel frattempo potete dilettarvi con i modelli costruttivisti.

Modelli COSTRUTTIVISTI per la formazione degli insegnanti in relazione ai cinque elementi* 

Studente

Insegnante

Curricolo

Contesto

Valutazione

Lo studente deve creare nuovi significati basandosi sulle proprie conoscenze passate Importanza di sapere ciò che lo studente già conosce Importanza di evidenziare i concetti più importanti e le abilità L’istituzione scolastica che enfatizza l’apprendimento meccanico induce lo studente alla routine I progressi degli studenti vanno tenuti sotto controllo mediante portfolio che contengano un’ampia gamma di documentazione delle prestazioni
L’apprendimento significativo è la base fondamentale per lo sviluppo di una motivazione positiva e di un senso di empowerment Le applicazioni pratiche si devono basare sui risultati delle ricerche e della teoria Gli studenti sono diversi tra di loro e necessitano di una varietà di risorse di apprendimento Un’istruzione scolastica che enfatizza l’apprendimento significativo e la creatività conferisce empowerment È necessaria un’ampia gamma di misure di valutazione
L’insegnante deve possedere degli strumenti e delle abilità per la valutazione delle conoscenze precedenti dello studente (es.pre-test, mappe concettuali, colloqui informali) Uso di mappe concettuali per favorire un’organizzazione significativa degli argomenti Impegno nel coinvolgere lo studente nella programmazione e nell’esecuzione del programma di istruzione Gran parte del curricolo scolastico è obsoleto, quindi sono necessari notevoli revisioni dei programmi I test “oggettivi” misurano solo una piccola percentuale (circa il 10%) della capacità e dei risultati rilevanti per un’applicazione nella vita reale
Gli studenti hanno bisogno d’aiuto per imparare ad apprendere Sono necessarie delle metodologie per aiutare gli studenti ad imparare ad apprendere Importanza della natura evolutiva della conoscenza La formazione dell’insegnante deve continuare per tutta la vita, con sforzi continui di valutazione e di aggiornamento I metodi di valutazione devono aiutare gli studenti e gli insegnanti a individuare i problemi concettuali e a lavorare insieme per una loro risoluzione (ad esempio con le mappe concettuali)
Le potenzialità umane sono molte di più di quelle che  normalmente vengono manifestate Visione ottimistica delle potenzialità umane Ampia gamma di approcci all’apprendimento, con metodi di valutazione flessibili Fornire degli incentivi per valorizzare gli insegnanti con maggior talento e metterli nella condizione di aiutare i loro colleghi La valutazione dovrebbe spingere gli studenti ad assumersi la responsabilità per il proprio apprendimento ( es.consultare riviste, autovalutazione, mappe concettuali, ecc.)
I sentimenti sono importanti La mancanza di motivazione è in larga misura conseguenza di una mancanza di significato/comprensione Fiducia nell’apprendimento significativo come strumento per la preparazione agli esami standardizzati La pratica dell’insegnamento deve basarsi su teoria e ricerche e deve essere valutata Gli insegnanti devono condurre occasionali colloqui approfonditi con gli studenti
Lo studente è responsabile del proprio apprendimento L’insegnante è responsabile della condivisione di significati con/tra gli studenti Sostenere l’empowerment degli studenti,piuttosto che concentrarsi solo sul portare a termine lo studio di tutto il materiale Le decisioni più importanti devono coinvolgere gli insegnanti, i genitori e l’amministrazione  
  L’acquisizione di abilità è un processo permanente, che dura tutta lavita      

 

* Questi cinque elementi sono la rielaborazione di Novak dei “luoghi comuni” di Schwab (1973): 1. studente; 2. insegnante; 3. materia di studio; 4. contesto. Novak ha aggiunto come quinto elemento la valutazione, poiché gioca un ruolo fondamentale di controllo in ambito scolastico.

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Aspettando…insegnare con le mappe concettuali…

luglio 2, 2010

Per ingannare il tempo nell’attesa che qualche barbaro, ai confini dell’impero, finisca di ultimare la prossima puntata del corso “Insegnare con le mappe concettuali”, vi propongo i modelli tradizionali per la formazione degli insegnanti in relazione ai cinque elementi*:

Studente

Insegnante

Curricolo

Contesto

Valutazione

Il compito è di acquisire informazioni (generalmente attraverso l’apprendimento meccanico) Enfatizzazione della gestione e del controllo della classe Fisso, centrato sul manuale L’istruzione scolastica funziona bene. Devono essere fatti solo dei piccoli miglioramenti La valutazione avviene mediante test “oggettivi”
Pianificazione della lezione centrata sulla disciplina, e non sulle conoscenze precedenti dello studente Punto di vista secondo cui sono gli insegnanti a determinare l’apprendimento Importanza dell’uso di tecniche che permettano l’apprendimento di grandi quantità di materiale Gli studenti devono fare ciò che viene detto loro Un numero frequente di verifiche facilita gli studenti nel raggiungimento degli obiettivi del corso
Fallimenti considerati come mancanza di doti o di motivazione Strategie motivazionali che enfatizzano l’utilizzo di premi e punizioni Visione della conoscenza come verità che deve essere appresa (memorizzazione) Il curricolo scolastico è generalmente OK, ma vanno valorizzati di più gli “elementi di base” I punteggi ottenuti nei test standardizzati sono un buon metodo di valutazione dei risultati
L’uso di test “oggettivi” sostiene il punto di vista secondo cui lo studente sarebbe un “recipiente vuoto” da riempire di informazioni L’insegnante dovrebbe essere una figura carismatica Scarsa pianificazione e scarsa attenzione ai bisogni dello studente Gli insegnanti dovrebbero ottengono essere gratificati dai punteggi che i loro studenti ottengono nei test standardizzati Non vale la pena utilizzare metodi valutativi che richiedono troppo tempo (es. relazioni di lavori di gruppo)
L’insegnamento di gruppo conferma l’idea che il fallimento sia dovuto a mancanza di doti personali I sussidi audiovisivi o i computer sono distributori di informazioni piuttosto che strumenti di sostegno per la creazione di significato La materia insegnata e la valutazione devono essere in stretta correlazione fra loro Gli anni di lavoro e i crediti/titoli accademici ottenuti all’università sono alla base dei calcoli dei livelli salariali I test “strutturati” (serie di domande che “coprono” vari argomenti) sono strumento di valutazione primario per gli insegnanti, assieme ai test già pronti forniti dalle case editrici
Premi e punizioni sono le principali fonti di motivazione dell’apprendimento Importanza delle lezioni e della valutazione delle abilità di scrittura La scuola, lo stato o gli esami universitari stabiliscono i criteri di ciò che deve essere studiato La teoria educativa e la ricerca hanno poco valore per gli insegnanti o per chi pianifica i programmi Per arrivare alla comprensione dei fatti, per prima cosa è necessario memorizzarli; i test sono finalizzati alla verifica di tale memorizzazione
  Interesse minimo, da parte degli insegnanti, per lo sviluppo del curricolo      

 

* Questi cinque elementi sono la rielaborazione di Novak dei “luoghi comuni” di Schwab (1973): 1. studente; 2. insegnante; 3. materia di studio; 4. contesto. Novak ha aggiunto come quinto elemento la valutazione, poiché gioca un ruolo fondamentale di controllo in ambito scolastico (J. Novak 2001).

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