
1908 Dalmine (MI) Posa della prima pietra dello stabilimento Mannesmann (Archivio Fotografico Indire)
Come costruire una mappa concettuale (da “L’apprendimento significativo” di J. Novak).
1) Identificare una domanda principale che metta a fuoco il problema, le questioni o l’ambito conoscitivo che si desiderano mappare. Guidati dalla domanda, identificare da 10 a 20 concetti che le sono pertinenti e disporli in una lista. Alcune persone trovano utile scrivere le etichette concettuali su bigliettini separati o su Post-it per poterli spostare liberamente. Se si lavora con un software per le mappe, la lista dei concetti può essere fatta sul proprio computer. Le etichette concettuali dovrebbero essere costituite da una sola parola, o al massimo da due o tre.
2) Mettere in ordine i concetti, sistemando quello più chiaro e completo in cima alla mappa. A volte questo concetto generale può essere difficile da identificare. È utile riflettere sulla domanda focale per decidere la disposizione dei concetti. Talvolta questo procedimento può portare alla modificazione della domanda stessa o alla stesura di una nuova.
3) Rivedere la lista e se necessario aggiungere altri concetti.
4) Iniziare a costruire la mappa sistemando il/i concetto/i più completo/i e generale/i in alto. Di solito c’è un solo concetto generale, o al massimo due o tre, in cima alla mappa.
5) In seguito, selezionare due, tre o quattro concetti subordinati da sistemare sotto ogni concetto generale. Evitare di sistemare più di tre o quattro concetti al di sotto di ogni altro concetto. Se ci sono sei o otto concetti che sono legati a un concetto sovraordinato, di solito è possibile individuare un ulteriore concetto che si ponga a livello intermedio,creando così sulla mappa un altro livello gerarchico.
6) Collegare i concetti con delle linee. Contrassegnare le linee con una o alcune parole di collegamento. Le parole di collegamento dovrebbero definire la relazione tra i due concetti, cosicchè il tutto possa essere letto come un’affermazione o proposizione coerente. Il collegamento crea il significato. Concatenando gerarchicamente un gran numero di concetti correlati, è possibile osservare la struttura di significato di un certo argomento.
7) Rielaborare la struttura della mappa, aggiungendo, sottraendo o cambiando i concetti. Questa operazione può essere eseguita diverse volte e, anzi, questo procedimento potrebbe continuare all’infinito, a mano a mano che si acquisiscono nuove conoscenze o nuove intuizioni. È per questo che i Post-it sono utili, e ancora di più lo è il software per creare le mappe.
8) Cercare dei legami incrociati tra i concetti nelle diverse sezioni della mappa e tracciare delle linee di collegamento. I legami incrociati spesso possono aiutare a riconoscere relazioni nuove e creative all’interno dell’ambito conoscitivo.
9) Applicare alle etichette concettuali esempi specifici di concetti (ad esempio, il labrador è un esempio specifico di una razza di cane).
10) Le mappe concettuali possono essere realizzate in molti modi diversi per lo steso gruppo di concetti. Non esiste un unico modo per disegnare una mappa concettuale. Se cambia la comprensione delle relazioni tra i concetti, cambierà anche la mappa che ne risulta.
