
Immagine tratta da www.personal.psu.edu/…/SCDIST110H/2007/12/
I bambini e gli adolescenti delle società moderne crescono in un mondo in cui le tecnologie digitali sono onnipresenti. L’uso generalizzato delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e dei servizi in linea da parte dei giovani nella loro vita quotidiana per il tempo libero, il divertimento e l’interazione sociale influisce sulle loro necessità, esigenze ed aspettative in materia di apprendimento.
Hanno bisogno di apprendere le competenze e le attitudini necessarie al loro sviluppo personale, alla loro partecipazione alla società e ai loro futuri impieghi. Utilizzano inoltre in misura sempre maggiore le TIC ai fini dell’apprendimento, spesso al di fuori della scuola.
Questi fattori danno luogo a una nascente “nuova generazione dell’apprendimento” (definita anche “I discenti del nuovo millennio” dal Centro per la ricerca e l’innovazione nell’insegnamento dell’OCSE) e a nuove modalità di apprendimento, tra cui modalità informali, che sono fortemente agevolate, se non addirittura determinate dalle possibilità offerte dalle TIC.
L’impatto delle TIC e soprattutto delle “tecnologie sociali” emerse dal 2003 e adottate in massa dagli utenti, danno la possibilità di fare le cose diversamente, contrariamente alla vecchia generazione di strumenti delle TIC.
Questa evoluzione darà luogo a nuove sfide, alcune delle quali emergono già oggi: l’importanza delle competenze trasversali (ad es. imparare ad imparare, la creatività, l’innovazione, la collaborazione) per lavori futuri, il ruolo cruciale ma in mutamento degli insegnanti e dei formatori, il valore crescente dell’apprendimento informale e gli altri modi di valutare e certificare le conoscenze tacite e le competenze acquisite tramite l’esperienza, tra le altre.
Questo e altro lo troverete nell’ultimo editoriale degli eLearning Papers dedicato alla “nuova generazione dell’apprendimento” e alle “nuove modalità di apprendimento”, a firma di Yves Punie e Roberto Carneiro.
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Comunque la pensiate sulla nuova generazione dell’apprendimento e sulle nuove modalità di apprendimento potete lasciare un commento.
