In Italia

L’economia è una materia affascinante che intrattiene rapporti con molte altre discipline: la filosofia, la storia, la matematica, la sociologia, le scienze cognitive, la statistica, le scienze sociali e, naturalmente, l’educazione finanziaria.

Nel nostro Paese una cultura finanziaria diffusa è ancora un obiettivo da acquisire: il livello medio di cultura finanziaria in Italia è pari a 3,5 punti (su una scala da 1 a 10) e il sondaggio “Giovani e denaro” realizzato da ISPO per il Consorzio PattiChiari mostra che gli 11-25enni italiani hanno, rispetto ai loro genitori, un atteggiamento più disinvolto verso l’utilizzo del denaro e che il 19% non cerca mai di risparmiare.
Fortunatamente oggi nel nostro Paese le discipline economiche possono entrare a scuola grazie alla «minisperimentazione» giuridico-economica, che permette di sfruttare parte del monte ore per dedicarlo a questa disciplina.
Investire nel miglioramento del livello di educazione economica del Paese significa contribuire al benessere dei cittadini e alla crescita del Paese stesso.
Negli ultimi anni, molti sono stati gli sforzi per la promozione di iniziative volte a formare un consumatore sempre più consapevole delle proprie scelte finanziarie.
Significative iniziative sono state avviate  dalle partite da parte delle più importanti istituzioni bancarie e finanziarie italiane, gruppi bancari e gruppi assicurativi e alcuni tra i principali quotidiani. Questi soggetti hanno messo tra le loro priorità la creazione di spazi per la cultura finanziaria ed economica in tutte le scuole italiane, per creare un clima di fiducia tra i cittadini e le istituzioni e per ridurre le asimmetrie tra la carente cultura economica dei cittadini e dei giovani da una parte e quella degli operatori del settore dall’altra.
Le iniziative sono spesso volte a consentire una scelta consapevole che presupone:

  1. semplificazione e chiarezza
  2. regolamentazione e vigilanza
  3. educazione e informazione.

E’ evidente che bisogna “affrontare il tema a livello di sistema Paese e inserirlo tra le priorità di un’agenda istituzionale all’interno di uno sforzo collettivo”.

L’economia è una disciplina affascinante che intrattiene rapporti con molte altre discipline. Vi è grande curiosità soprattutto fra i giovani se si pensa che si registra un crescente interesse per le facoltà economiche e che gli appuntamenti di settore, dal Festival per l’Economia di Trento al Forum Economia e Società Aperta, promossi rispettivamente dall’Università Bocconi e dal Corriere della Sera, sono sempre più seguiti.
Nel nostro Paese il Consorzio PattiChiari promuove iniziative che, attraverso un linguaggio semplice e un approccio vicino a chi non è esperto di queste tematiche, aiutano a capire meglio i prodotti finanziari e a scegliere quelli più adatti alle proprie esigenze. Promuovere l’educazione finanziaria dei cittadini non è un impegno finalizzato alla semplice tutela dei consumatori, ma possiede una valenza più ampia, che investe l’efficienza di tutto il mercato e, di conseguenza, di tutto il Paese. Autorevoli ricercatori, infatti, hanno dimostrato come i programmi di educazione finanziaria incidano positivamente sia sul numero di persone che decidono di risparmiare in modo strutturato, sia sulla quantità media del loro risparmio. Una ricerca realizzata da Ambrosetti – The European House e PattiChiari mostra come un maggior livello di partecipazione ai mercati finanziari da parte di consumatori culturalmente più evoluti potrebbe portare a un incremento del volume delle attività finanziarie che, se fosse anche solo nell’ordine dell’1%, nel caso dell’Italia equivarrebbe a 32,7 miliardi di euro, quindi al 2,3% del Pil nazionale.
PattiChiari ha anche presentato l’ ICF – Indice Cultura Finanziaria  il primo indice della cultura finanziaria che misura il livello di educazione finanziaria degli italiani.
Realizzato dal Consorzio in collaborazione con The European House-Ambrosetti, l’ ICF fornirà periodicamente su base scientifica un’informazione quantitativa sintetica del grado di alfabetizzazione finanziaria degli Italiani.