cassiopeo…e lo Sportello del ConsumAttore

aprile 14, 2012 in finanza etica da Gian Luigi

E’ questo il titolo del sito web http://sportellodelconsumattore.itgguarini.it/    che ha vinto il concorso “Per un Mondo Migliore”-concorso di idee per un consumo sostenibile-beni comuni vs consumi privati- promosso dalla Regione Piemonte , Regione Autonoma Valle d’Aosta e Ministero Sviluppo Economico.  Autori del sito sono i miei allievi della 3° B progetto 5 dell’Istituto Tecnico Guarini di Torino sotto la mia guida come docente referente.

Il sito è stato costruito con riferiento alla “peer education” grazie al supporto di Dilan , allievo del corso serale , che ha saputo trasferire conoscenze e competenze ai suoi compagni del diurno…insomma un web “fatto in casa” o meglio “fatto in classe” targato itgguarini.it che è la nostra scuola.

La premiazione è avvenuta presso l’auditorium di Pont Sant Martin (Ao) il 13 aprile scorso con la seguente  motivazione della giuria ” Per l’efficacia del messaggio comunicativo che ha saputo evidenziare aspetti  non convenzionali  delle buone pratiche di tutela dei beni comuni mediante uno strumento aperto alla collettività.”

Nel sito abbiamo dato spazio al rapporto tra consumo consapevole ed il concetto di risparmio con l’aiuto di Banca Etica che figura tra i partner del progetto ed inserito anche nella voce “conosci..” del menù a sinistra nella home page  come link la piattaforma economiascuola.it per sottolineare l’importanza di una rete di docenti per la costruzione di percorsi didattici ed il blog cassiopeo per ciò che riguarda la finanza etica.

Esplora il sito ricordando di guardare come prima cosa il video di presentazione al web inserito all’inizio della home page.

Ah…dimenticavo il premio : un viaggio in Spagna a Siviglia che faremo nel mese di maggio prossimo.

Grazie dell’attenzione…Gian Luigi

cassiopeo…buon compleanno!

febbraio 25, 2012 in finanza etica da Gian Luigi

Il blog compie un anno , infatti il primo post dal titolo “Il Microcredito” risale al 25/2/2011.

Qualche numero…56 articoli ,  46 commenti approvati e un centinaio cestinati in quanto fuori tema.

Un grazie a … Redazione , Vito , Giuseppe , Mariangela e agli altri  autori dei commenti ai post che hanno reso vivo il blog.

Ciao…Gian Luigi

cassiopeo…a richiesta torna il quiz

febbraio 19, 2012 in finanza etica da Gian Luigi

Per rinfrescare la memoria  ricordo  che il quiz è relativo al nome del blog. Bene … i commenti  (leggeteli!) al post  ”cassiopeo è…ma il quiz contiuna” del 4/10/2011 mi hanno convinto di continuare…

Il nostro Personaggio , ormai non più misterioso , nel 1874 a Roma divenne socio dell’Accademia letteraria  dell’Arcadia che riuniva nobili ( tra cui re e principi ) , letterati di professione e di grido dell’epoca. Il nome della Società ( il cui stemma è riportato nell’icona a fianco )  richiama nella terminologia e nella simbologia alla tradizione dei pastori-poeti dell’Arcadia , famosa regione della Grecia e per tale motivo i membri dell’Accademia sono detti pastori.

Tutti gli Arcadi avevano l’obbligo di spogliarsi del proprio nome per assumerne  uno accadamico doppio :  il primo scelto dalla stessa Accademia di ispirazione pastorale greca ed il secondo scelto in prima persona ( il nostro Personaggio scelse Cassiopeo forse riferendosi alla costellazione Cassiopea mentre da “pastore” guardava il cielo di notte).

Ecco … la domanda del quiz : qual’è questo primo nome assegnato al nostro Personaggio impostogli  dagli Arcadi?

Buona fortuna!!!

Grazie dell’atteenzione…Gian Luigi

cassiopeo…e la lettera aperta ad un collega

febbraio 12, 2012 in finanza etica da Gian Luigi

Durante l’ora di economia il solito allievo attento ed interessato esordisce “Ma scusi professore…lei da un Governo Tecnico non si sarebbe aspettato qualcosa di diverso con interventi mirati a regolamentare una finanza che ha messo in ginocchio l’economia reale  piuttosto che  incidere pesantemente sullo stato sociale dalle pensioni all’aumento di benzina e biglietti dell’autobus senza contare che mio fratello che avrebbe dovuto fare il ”servizio civile” non ha potuto cogliere questa opportunità di crescita per il congelamento dei fondi?”.

Ecco la mia risposta ” Senza dubbio la tua domanda è pertinente e puntuale su ciò che stiamo trattando ed è evidente che da un Esecutivo Tecnico uno si sarebbe aspettato interventi mirati a ricondurre il mondo della Finanza – prima responsabile della situazione tragica in cui siamo -  ad una dimensione “umana” con la tassazione sulle Transazioni Finanziarie   , con la sospensione delle vendite  allo scoperto in Borsa ( le cosiddette scommesse dove si vende ciò che non si è ancora comprato ) vere e proprie speculazioni finanziarie il cui costo è ricaduto sui risparmiatori e  con l’abolizione dei cosiddetti mercati paralleli con l’obbligo che tutte le Transazioni Finanziarie passino attraverso le Borse. Certamente decisioni non semplici che devono essere prese a livello mondiale  e che vanno a colpire gli investitori internazionali  i quali però sono gli stessi che  comprano il debito dei singoli Stati  acquistandone i titoli. Come vedi…è una situazione molto complessa ma certamente da una personalità autorevole  e competente nell’ambito economico e finanziario a livello internazionale come Monti ci si aspetta una serie di interventi mirati in questo ambito.

 Facendo un paragone con il calcio , il tuo sport preferito , da Monti mi aspetterei un “numero” alla Del Piero da ”standing Ovation” quale ,  ad esempio , riuscire a convincere la Gran Bretagna sulla bontà dell’inserimento della famosa , quanto equa ed aspettata , Tassa sulle Transazioni Finanziarie , forte del fatto che erano d’accordo sulla sua instaurazione già Germania , Francia ed Italia. Grazie … della domanda che mi ha consentito di ribadire questi concetti”. 

… Vorrei concludere con una frase che stasera ho sentito al Telegiornale in cui  Monti a Wall Street avrebbe rassicurato gli Investitori Internazionali sui sacrifici degli Italiani.

La domanda è questa “Collega… non sarebbe meglio e più opportuno  far capire agli Investitori Internazionali che una Tassa sulle loro Transazioni ed una regolamentazione della Finanza a livello globale siano  atti doverosi di equità sociale piuttosto che rassicurarli sui sacrifici di chi vive la quotidianeità e sta vivendo questo periodo di crisi  proprio a causa dei  pasticci della Finanza stessa?”

Grazie … dell’attenzione

Ciao … Gian Luigi

cassiopeo…e i limoni di Eleuterio

gennaio 29, 2012 in finanza etica da Gian Luigi

All’interno del gruppo “economia ecologica” interessante il contributo del collega Rizzo che ha evidenziato il prezzo di ritiro al produttore dei limoni del Parco dell’Eleuterio pari a 15 centesimi il chilo , prezzo così basso che metterebbe a rishio la stessa attività agricola ad agrumeto della zona. Il collega ha sottolineato anche la valenza paesaggistica di questi limoneti che degradando verso il mare contribuiscono alla vocazione turistica di Bagheria che , in quest’ottica promuove il suo prodotto tipico – il limone - al fine di valorizzazione  il proprio  territorio organizzando anche una sagra il cui volantino è riportato a lato.

 Bene … Rizzo ha dato un importante spunto da sviluppare in classe quando in economia nella unità didattica  “il mercato e le sue leggi” si parla di produzione e distribuzione. In questo contesto è bene collegare il concetto di “filiera” -termine con cui si indica il percorso del prodotto dal produttore al consumatore – con il concetto di “consumo sostenibile” che si basa su scelte critiche , responsabili e consapevoli da parte del consumatore. Quest’ultimo si interroga e si pone delle domande…quali…nei supermercati ho grande difficoltà a trovare limoni italiani…li pago circa 2 €/kg. mentre preferirei prodotti locali…e se riesco vorrei rivalutare l’economia di nostre zone di produzione che semmai coincidono con i luoghi delle mie vacanze acquistando direttamente dal produttore ad un prezzo equo che rispetti il lavoro dell’agricoltore e così salvaguardare con i miei acquisti e quelli dei miei compagni la conservazione di “agroecosistemi” che fanno bella la nostra Italia. Da solo … non riesco , ma se mi organizzo in gruppo forse sì!

 Così siamo in grado di introdurre in classe il concetto di “gas” ( gruppi di acquisto solidali ) , cioè gruppi di persone che si organizzano ed acquistano direttamente dai produttori in un’ottica di consumo sostenibile.

Al riguardo con una mia classe stiamo partecipando al concorso “Per un Mondo Migliore”-concorso di idee per un consumo sostenibile- organizzato dalla Regione Piemonte , Regione Autonoma Valle d’Aosta e Ministero Sviluppo Economico e siamo stati premiati con altre sette scuole per il nostro progetto “Lo Sportello del ConsumAttore” – sito web sul consumo sostenibile- la cui realizzazione  dovrà essere ultimata e presentata entro fine marzo alla Giuria Valutativa in un incontro pubblico.

 Perchè parlare del nostro progetto…questo il motivo… sarebbe interessante lasciare nel sito,  in un ottica di consumo sostenibile , uno spazio  - per la promozione delle nostre produzioni agroalimentari  in un’ottica di valorizzazione del territorio- che potrebbe essere riempito con dati rilevati dagli studenti delle diverse scuole relativi al prezzo pagato al produttore ed il prezzo di vendita al dettaglio dei principali prodotti tipici della propria zona e collegare le nostre ricerche in rete ed elaborare i risultati! Pensare che in Francia sulle cassette di orto-frutta devono essere riportati obbligatoriamente entrambi i prezzi : quello pagato al produttore e quello di vendita  al dettaglio!!!

Potrebbe essere un primo lavoro concreto del  gruppo come ha auspicato la collega Mariangela in un commento “…non bastano le buone idee…ma bisogna concretizzarle”.

Concretamente se gli insegnanti del gruppo volessero partecipare alla proposta possono inviare i dati sui prezzi dei prodotti rilevati dagli allievi all’indirizzo e-mail della mia classe classe3bp5.guarini@gmail.com … i miei studenti ne daranno visibilità sul sito che stanno preparando. Sarebbe interessante avere questi dati per la presentazione del sito , cioè entro fine marzo!

Grazie dell’attenzione…ciao Gian Luigi.

cassiopeo…simplex et idiota

dicembre 21, 2011 in finanza etica da Gian Luigi

 Così si definiva  San Francesco , semplice in quanto trasparente ed amante della natura e dell’essenziale ed idiota - la cui radice  ”idios”  significa in greco proprio , personale , ciò che attiene alla sfera privata del soggetto ,  in altre parole la propria coscienza- termine che potrebbe essere tradotto oggi in coerente o essere se stesso.

 San Francesco ai suoi tempi – siamo agli del 1200 -utilizzava nella vita la lingua del popolo ( proprio in questa lingua idiota significa appunto coerente ) che conosceva meglio del latino , anche se la maggior parte dei suoi scritti sono in latino per garantirne una maggiore diffusione. Tali lingue volgari erano conosciute in cerchi ristretti , un po’ come i nostri dialetti che cambiano da vallata a vallata nelle nostre Alpi.

… Per contro , nelle Grecia Classica il termine “idiota” aveva un altro significato , infatti gli “idiotes” erano quelli che non partecipavano alla vita pubblica , cioè non  frequentavano l’agorà non interessandosi della “res pubblica”…quelli che con un termine attuale possiamo definire “zona grigia” cioè quegli individui che guardano solo al loro “particolare” facendosi trascinare dalla corrente.

Bene…parlando di finanza etica in classe ho voluto trasmettere l’attualità di questi due aggettivi: “semplice” legato al concetto di “trasparenza”  in quanto il risparmatore deve poter  conoscere le ricadute del suo investimento e “coerente” in quanto se si parla di etica si deve far  riferimento alla “coerenza” tra le convinzioni di natura morale che comunque l’investitore etico deve possedere  e le conseguenze sociali e ambientali che l’investimento stesso può produrre.

E’ Natale…forse per questo motivo cassiopeo ha scomdato addirittura San Francesco per questa spiegazione!….comunque auguri a tutti…ed un consiglio agli investitori ed operatori finanziari…siate tutti un po’ più semplici ed idioti naturalmente con il significato che il termine aveva nella lingua volgare del 1200!!!

Grazie dell’attenzione…ciao Gian Luigi

cassiopeo…e la svalutazione competitiva

dicembre 17, 2011 in finanza etica da Gian Luigi

Parlando in classe di macroeconomia si è introdotta la problematica di come possa avvenire il rilancio economico di un Paese in un momento di recessione come l’attuale. Ed ecco una domanda puntuale “Prof.. ho sentito parlare al riguardo di svalutazione competitiva: cosa si intende con questo termine e qual’è il suo rapporto con l’attuale crisi economica.finanziaria?”.

 Ecco la risposta “Bene… fino ad ora abbiamo parlato come combattere la speculazione finanziaria causa prima dell’attuale crisi che ormai ha coinvolto drammaticamente l’economia reale (cioè noi…)  con la regolamentazione dei mercati finanziari abolendo la finanza ombra, che ormai sapete cosa è, con il divieto delle vendite allo scoperto in borsa e con una tassa sulle transazioni finanziarie , ma ora il problema è…come rilanciare l’economia di un Paese in un periodo di recessione come l’attuale. Secondo alcuni economisti si potrebbe ricorrere alla svalutazione competitiva, cioè  un Paese svalutando  la propria  moneta  riuscirà  ad  esportare con più facilità i propri  prodotti  che  gli altri Paesi potranno acquistare ad un prezzo più faverovole grazie al cambio vantaggioso. Ciò determinerebbe un incremento della produzione del Paese che svaluta per la maggiore richiesta di prodotti da parte degli altri Paesi con incremento del PIL e un conseguente rilancio economico. Da qui il termine di svalutazione competitiva , cioè un Paese diventa competitivo svalutando la sua moneta.

 Ma attenti… la svalutazione risulterebbe pericolosa se si verificasse anche solo una delle seguenti tre condizioni:                                                                                   

1) se aumentasse  l’inflazione a causa dell’aumento dei prezzi delle importazioni

2) se esistessero  molte imprese con debiti in valuta estera che con la svalutazione della moneta risulterebbero pesantemente danneggiate

3) se sorgesse la difficoltà a convincere i risparmiatori ad acquisatre i Titoli di Stato emessi.

Facciamo un esempio…ipotizziamo che la Gran Bretagna abbia un cambio 1:1 tra sterlina e euro e decidesse come politica economica-finanzaria di svalutare la propria moneta del 40% , si avrebbe che 1 sterlina valga  0,6 euro determinando una grande convenienza per italiani ed altri europei a comprare prodotti inglesi quasi a metà prezzo e a fare le vacanze a Londra grazie al cambio favorevole , per contro per gli inglesi risulterebbe più costoso fare un viaggio a Roma o Madrid. Certamente la svalutazione della sterlina consetirebbe alla Gran Bretagna di dare uno “scossone” alla recessione incrementando produzione interna e PIL senza dover tagliare sul “welfare”.

Per noi italiani il discorso diventa più difficile…per poter ricorrere alla svalutazione competitiva per rilanciare la nostra economia bisognerebbe uscire dall’euro e ritornare alla vecchia lira. Al riguardo qualcuno ci ha già pensato anche da un punto di vista pratico e faccio riferimento ad un articolo di economia comparso qualche mese fa sul quotidiano “Il Giornale” nel quale si diceva…”si conservano le stesse banconote e monete senza uteriori costi per cambiare il conio con l’unica differenza di scrivere al posto di euro lire senza andare a modificare nulla, così lo stipendio mensile di un lavoratore di 1.500 € diventa pari a 1.500 £ o il valore di una casa di 500.000 € diventa pari a 500.000 £.” ….in questo modo anche il nostro debito pubbico assumerebbe un altro aspetto per noi più interessante, non più 1.900 milardi di euro ma 1.900 milardi di lire! Chissà se anche i nostri creditori internazionali condividono…

Francamente , e con questo ho finito , uscire dall’euro mi sembra  un po’  azzardato ma se il nostro Paese facesse delle politiche condivise con gli altri Paesi europei a rischio ”default” , i cosiddetti PIGS (Portogallo,Irlanda,Grecia e Spagna) e si paventasse in comune accordo l’uscita dall’euro con il ritorno alle proprie monete (dracma,peseta,ecc) la  stessa Germania con un euro forte dove esporterebbe i propri prodotti  dato che questi Paesi rappresentano una buona fetta del proprio mercato?

Grazie dell’attenzione …si è fatto tardi, la campanella sta suonando!”

Ciao…Gian Luigi

cassiopeo…chi deve pagare il conto della crisi?

dicembre 6, 2011 in finanza etica da Gian Luigi

Durante l’ora di economia parlando dell’attuale crisi finanziaria un allievo mi chiede ” Professore..a pensarci bene , non sarebbe più giusto  che il conto della crisi al posto dell’economia reale ( lavoratori.pensionati,famiglie ed imprese) che in realtà l’ha subita senza alcuna colpa lo paghi chi invece l’ha determinata , cioè gli speculatori finanziari  internazionali?”

Ecco la mia risposta “Domanda pertinente ed un modo ci sarebbe e consisterebbe nell’inserire una Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF) che frenerebbe la speculazione in atto causa prima della crisi attuale.Pensate una tassa del 0,05% genererebbe 665 miliardi di dollari l’anno  e farebbe in modo che il conto venisse veramente pagato da chi ha causato l’attuale crisi con grande plauso dell’economia reale e forse ridurrebbe la  richiesta di sacrifici a chi vive la quotidianità come noi. 

A proposito visitate il sito http://www.zerozerocinque.it/ che riguarda appunto la campagna per l’istituzione di questa Tassa sulle Transazioni Finanziarie con raccolta firme che ha anche una valenza didattica in quanto spiega cosa sia la TTF  riportando anche interessanti approfondimenti. ”

Grazie dell’attenzione…ciao Gian Luigi

cassiopeo…oggi parliamo di usura

novembre 25, 2011 in finanza etica da Gian Luigi

 Interessante è la proposta dell’Osservatorio sul fenomeno dell’usura della Regione Piemonte per l’anno scolastico in corso consistente in un ciclo di lezioni presso le scuole dal titolo “Oggi parliamo di usura” in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri ed esperti della Fondazione Antiusura della CRT. Tale intervento formativo si inserisce bene quando si tratta in classe  l’unità didattica sulla moneta , credito e banche e si introducono concetti importanti come l’uso consapevole del denaro ed il risparmio con valenza preventiva appunto rispetto alla piaga dell’usura.

Parlare di usura…può interessare anche altre materie rispetto l’economia quali l’Italiano e la Storia , così ad esempio parlando dell’Illuminismo come corrente letteraria si può introdurre Scipione Maffei che sulla scia delle speranze progressiste di papa Benedetto XIV scrisse “Dell’impiego del denaro” nel 1774 in cui difendeva il prestito in denaro a giusto interesse , cosa ben diversa dall’usura che combatteva aspramente. Lo stesso papa Benedetto XIV contestualmente diramò l’enciclica “Vix Pervenit” che condannava la pratica dell’usura e dava così inizio alla Dottrina Sociale della Chiesa  Cattolica per risolvere i problemi economici-politici.

Personalmente negli anni scolastici scorsi ho aderito  all’iniziativa che ha avuto  una buona ricaduta sulla classe.

A beneficio d’inventario cassiopeo… riporta i seguenti link che potranno certamente risultare utili ai colleghi interessati all’iniziativa:

-http://www.consiglioregionale.piemonte.it/organismi/org_cons/osser_usura/index.htm

-http://www.fondazionecrt.it/index/attivita/progettiFondazione/fondazioneAntiusura
-www.interno.it
Sito del Ministero dell’Interno. Contiene un settore dedicato a “Racket e Usura” corrispondente ad un link che potete trovare nel menù a tendina nella parte sinistra della home page del sito ove si possono reperire indicazioni legislative, statistiche, relazioni e documenti del Commissario antiusura, segnalazioni di enti ed indirizzi utili, approfondimenti sull’argomento.

-http://digilander.libero.it/magistero/b14vixpe.htm

Grazie dell’attenzione…Gian Luigi

cassiopeo…finanza ombra e crisi finanziaria

novembre 21, 2011 in finanza etica da Gian Luigi

Cassiopeo per questo “post” fa riferimento alla seguente domanda posta in classe da un allievo ” E’ vero , professore , che la causa maggiore dell’attuale crisi finanziaria è la speculazione di cui è principalmente responsabile la “finanza ombra”? Ma cosa si intende con questo termine?”. Ecco la risposta…” Le Borse Valori registrano solo una piccola parte delle transazioni finanziarie mondiali , mentre la maggior parte della compravendita dei diversi titoli di credito avviene attraverso mercati paralleli , i cosidetti ATS (Alternative Trading System) che on-line in un secondo sono in grado di trattare una mole gigantesca di transazioni finanziarie. Questi mercati paralleli  - basati sulla speculazione finanziaria -  che agiscono fuori dal canale tradizionale delle Borse e di conseguenza senza controllo , rappresentano la “finanza ombra” ed influenzano gli andamenti dei  mercati molto più delle stesse Borse Valori grazie al maggiore volume di contrattazioni.

La “finanza ombra” insieme  con le cosidette “vendite allo scoperto” vere e proprie scommesse in campo finanziario dove si vende un titolo senza averlo prima comprato sono i principali responsabili dell’attuale crisi finanziaria che ,  con l’innalzamento degli interessi dei titoli di Stato e dello spread con i “bund” tedeschi” ,   sta portando il nostro Paese verso un possibile fallimento. 

 Cosa fare allora … basterebbe definire una serie di norme internazionali che prevedano la registrazione di tutte le transazioni finanziarie a livello borsistico  eliminando di fatto i mercati paralleli ,cioè la  “finanza ombra”   e  l’eliminazione delle vendite allo scoperto e di qualsiasi altra forma di “scommesse” in campo finanziario obbligando gli operatori a vendere solo titoli  già in loro possesso ,  eliminando di fatto la speculazione causa prima dell’attuale crisi.

Colpire gli speculatori finanziari internazionali che sono i responsabili primi della crisi  forse…è  “fanta-finanza” ma certamente risulterebbe più equo che far pagare il “prezzo”  all’economia reale  che invece la crisi l’ha subita. 

Penso di aver risposto alla domanda..e come approfondimento prova a leggere il seguente articolo http://www.valori.it/finanza/la-finanza-ombra-si-allunga-sull-italia-3983.html

Grazie delll’attenzione … Gian Luigi.

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