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	<title>Edu &#38; Fin &#187; sostenibile</title>
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	<description>Edu&#38;Fin: il blog di EconomiAscuola</description>
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		<title>Il consumo sostenibile</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 11:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News EconomiAscuola]]></category>
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		<description><![CDATA[Il consumo sostenibile è un modello di sviluppo basato sulla sobrietà dei consumi, sul rispetto della natura, sul miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni più povere. Con le parole del rapporto Brundtland &#8220;Un&#8217;economia sostenibile rappresenta nient&#8217;altro che un ordine sociale più alto: un ordine che si interessa delle generazioni future così come della nostra e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il consumo sostenibile è un modello di sviluppo basato sulla <strong>sobrietà dei consumi</strong>, sul <strong>rispetto</strong> della <strong>natura</strong>, sul <strong>miglioramento delle condizioni di vita</strong> delle popolazioni più povere.</p>
<p>Con le parole del rapporto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_Brundtland" target="_blank"><strong>Brundtlan</strong><strong>d</strong></a> <em>&#8220;<strong>Un&#8217;economia sostenibile</strong> rappresenta nient&#8217;altro che un <strong>ordine sociale più alto</strong>: un ordine che si interessa delle <strong>generazioni future</strong> così come della nostra e che sia più orientato al benessere del pianeta e dei poveri, piuttosto che delle acquisizioni di breve periodo. Questo sforzo, fondamentalmente nuovo e con alcune incertezze, è molto meno rischioso che mantenere lo status quo&#8221;.</em></p>
<p><strong>Dal blog <a href="http://francescomorace.nova100.ilsole24ore.com/2010/05/previsione-141-il-futuro-del-consumo-sostenibile.html" target="_blank">PreVisioni e PreSentimenti</a> di Francesco Morace, Nova</strong><br />
Nei prossimi anni si affermerà in modo sempre più deciso il principio del consumo sostenibile, che è un fenomeno in larga parte collettivo, comunitario, socializzante. Il consumo sostenibile è infatti espressione di una logica relazionale che implica l’emergere di una nuova generazione di indicatori. Bisognerà cioè inventare nuovi parametri per misurare la <strong>sostenibilità ambientale</strong>, industriale, professionale, familiare, <strong>urbana</strong> e umana. Il consumo sostenibile diventerà così una pratica intesa nel triplice senso di riferimento ad un nuovo frame culturale (contabilità ambientale), di relazioni fondate sulla reciprocità, di gesti quotidiani di risparmio e di selezione dei prodotti. Molta letteratura comincia ad essere dedicata a questo tema, e segnaliamo il recente Le nuove frontiere dei consumi a cura di Paola Rebughini e Roberta Sassatelli, una raccolta di saggi tutta dedicata proprio a questo tema. Noi aggiungiamo che il successo di questa nuova sensibilità dipenderà da una capacità tutta particolare di stimolare <strong>nuove emozioni sostenibili</strong>, orientando le persone verso <strong>comportamenti sostenibili</strong> filtrati dai <strong>sensi</strong> e dalle<strong> emozioni</strong>. Le teorie e le ideologie altrimenti cadranno nel vuoto del sospetto e della sfiducia.&#8221;</p>
<p> </p>
<p><em> </em></p>
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