Nei paesi Ocse le “donne guadagnano circa un quinto meno degli uomini”.

donne in carrieraLo rivela un rapporto dell’organizzazione sui paesi sviluppati con sede a Parigi, nel quale si mette in evidenza che “sono le donne ad occuparsi maggiormente dei figli e degli anziani”.

La ricerca rivela che una donna su quattro ricorre al part time, contro il 6% degli uomini. Per quanto riguarda le differenze salariali il rapporto rivela che le differenze piu’ forti si riscontrano in Corea e il Giappone dove il gap salariale e’ del 30%, mentre in Germania, Gran Bretagna e Canada il gap e’ del 20%, contro una media Ocse del 17,6%.

Le differenze minori si ritrovano in Belgior in Nuova Zelanda dove il gap è del 10%. Il rapporto Ocse rivela anche che la percentuale di donne al lavoro nei paesi Ocse e’ salita dal 45% del 1970 al 62% del 2008, anche se il 25% delle donne opta per il part time contro il 6% degli uomini.

Un tempo, le bionde si limitavano ad avere la meglio quando si trattava di fare breccia nei cuori maschili, come sancì una famosissima pellicola del 1953 con Marylin Monroe e Jane Russel: “Gli uomini preferiscono le bionde“. Oggi, invece, sembra siano anche capaci di ottenere stipendi migliori. Lo ha confermato uno studio condotto da ricercatori dell’Università del Queensland e pubblicato sulla rivista “Economic Letters“.

Secondo un’indagine condotta su un campione di tredicimila lavoratrici, infatti, le donne dai capelli biondi guadagnano il 7% in più delle loro colleghe castane o rosse. Il risultato, secondo gli studiosi, non cambia quale che sia la preparazione scolastica o la loro carriera professionale delle interessate. E neppure la taglia o l’altezza influiscono. Insomma, è proprio il colore dei capelli a contare, anche se i professori del Queensland non hanno saputo spiegare perché. La Presidentessa dell’Associazione Internazionale delle Bionde  - sì, esiste davvero, ha sede in Bulgaria e si dedica ad attività come mostre di Barbie e concorsi per trovare sosia di bionde celebri – una certa Olga Uskova, ha dichiarato che la fortuna delle bionde sul posto di lavoro deriva dall’essere spesso considerate sciocche e di poter così far passare inosservati i propri errori.

Bionde o more, ben pagate o meno, comunque le donne guadagnano sicuramente meno dei loro colleghi uomini. Secondo i dati raccolti dall’Eurostat, il differenziale tra gli stipendi percepiti da impiegati di sesso maschile e quelli percepiti dalle loro colleghe è del 18% e la situazione non accenna a migliorare. Per fortuna, almeno in queso settore, l’Italia è il Paese più virtuoso fra quelli presi in esame: le italiane, infatti, percepiscono in media solamente il 4,9% in meno degli italiani.

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