Finanza: conseguenze dell’ignoranza
La crisi ha dimostrato che la scarsa conoscenza di nozioni economiche e finanziarie di base può avere conseguenze disastrose non solo a livello microeconomico, ma anche macroeconomico. Per questo gli Usa hanno lanciato alcuni programmi per l’alfabetizzazione finanziaria nelle scuole.
Ornella, del comitato operativo di EconomiAscuola, ci suggerisce un interessantissimo articolo di Annamaria Lusardi, Professore di Economia al Dartmouth College.
Scrive la Lusardi: “ Lo scorso dicembre, negli Stati Uniti, il ministro del Tesoro Geithner e il ministro della Educazione Duncan hanno lanciato alcuni progetti di educazione finanziaria
nelle scuole. Programmi di questo tipo sono già stati adottati in Inghilterra,uno dei primi paesi a documentare la mancanza di competenza finanziaria degli individui. E se è importante che i giovani acquisiscano nozioni di economia e finanza prima e non dopo avere preso decisioni finanziarie, è altrettanto importante che possano avere accesso a queste informazioni a prescindere dalle loro condizioni sociali. Ma parlare di educazione finanziaria solo nelle scuole non basta, perché le decisioni finanziarie vengono prese a ogni età. E alcune di quelle più importanti sono proprie della vita adulta, come ad esempio quando andare in pensione e se trasformare o no in rendita la ricchezza pensionistica accumulata. In vari paesi, l’educazione finanziaria si fa nelle aziende. [...] Gli scettici sostengono che i piani di alfabetizzazione finanziaria sono costosi.
In realtà la crisi ci insegna che è costoso non fare educazione finanziaria”.
E voi cosa ne pensate?
Potete leggere l’articolo qui
Per scoprire quanto “siamo ignoranti” leggete qui (grazie a Giuseppe per la dritta)
2 responses to “Finanza: conseguenze dell’ignoranza”
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Interesse semplice
Una signorina ereditò £ 289.500 che depositò in una Banca al tasso del 4%. Dopo 11 mesi ritirò dalla Banca capitale e interesse per comprare un negozio di mercerie che costava £ 600.000. Quanto ritirò dalla Banca?
Versando quella somma al vednitore del negozio la signorina si impegnò a pagare il resto in 8 rate. A quanto ammontò ogni rata?
Questo problema è stato preso dal libro di testo “L’aratro”, classe 5, Fratelli Fabbri, 1955.
Si potrà osservare che si tratta di un esercizio che educa prevalentemente al pensiero algoritmico; si potrà obiettare che, negli anni cinquanta, solo una parte degli alunni arrivavano a risolvere tali problemi dal momento che la scuola era selettiva.
In ogni caso la domanda sorge spontanea (Lubrano docet): “Oggi quanti bambini della 5 elementare sarebbero in grado di risolvere questo calcolo finanziario?” O è più adatto agli alunni di una classe di fine secondaria di primo grado, o, più verosimilmente, per una secondaria di secondo grado, magari facendo usare le calcolatrici?
E poi ci meravigliamo se nella classifica sul grado di alfabetizzazione finanziaria SIMO AL 38° posto. O no?
Grazie molte!
Un saluto
La Redazione di EconomiAscuola