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Robot: dopo le fabbriche le borse?

settembre 17, 2010

articolo da commentare

http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2010091316624172-1


High frequency trading l’incubo al cardiopalmo per i mercati finanziari si chiama high frequency trading e porta di fatto all’annullamento del concetto stesso di scambi di Borsa. In pratica si tratta di programmi matematici, costruiti con algoritmi appositi e molto speciali, che danno il via a acquisti o vendite in modo assolutamente automatico. La novità rispetto ai vecchi “program trading” sono sostanziali. Intanto, non eseguono ordini dell’operatore umano, ma si muovono da soli. E lo fanno non sulla base di indicazioni di mercato ma sulla base di segnali debolissimi. Se, ad esempio, notano che un titolo negli ultimi dieci minuti è stato comprato al di sopra del normale, lanciano gli acquisti. E qui c’è la seconda caratteristica importante. Si tratta di acquisti molto piccoli e velocissimi. Nel giro di pochi secondi, cioè, tutta la speculazione è conclusa, prima che qualcuno abbia il tempo di rendersi conto di quello che sta accadendo. Proprio a causa di questi high frequency trading ci sono stati di titoli (anche importanti) che sono saliti (o scesi) del 10 per cento per qualche minuto senza che nessuno capisse perché. Si stima che ormaiil 25-30 per cento degli  scambi che avvengono sui mercati più importanti siano guidati da questi che potremmo definire come “operatori robotizzati”, dove l’uomo (se c’è) non ha nemmeno il tempo  di capire quello che sta succedendo, visto come sono veloci.

Dal 1891 la Chiesa cattolica si confronta coi problemi dell’umo contemporaneo

febbraio 4, 2010

La lettura della prima enciclica sociale può aiutare a capire anzitutto il mondo del lavoro e dell’economia dell’epoca. Vedi il testi in italiano (ma a cnhe nell’originale latino o in altre lingue) all’url http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/hf_l-xiii_enc_15051891_rerum-novarum_it.html

Sul sito dell’Archivio Luce (www.luce.it) si posson vedere filmati come quello descritto si seguito.

“vedute degli impianti esterni delle miniere di carbone di Ribolla
panoramica sul paesaggio circostante
un gruppo di minatori sale in superficie su un ascensore e viene sostituito da un altro gruppo
veduta del funzionamento dell’argano dell’ascensore mentre scende a mano a mano sotto terra
i minatori arrivano nelle gallerie sotterranee
una statua della Madonna è collocata in una nicchia
un operaio passa davanti all’edicola ed esegue il saluto fascista davanti alla statua della Madonna
i minatori percorrono le gallerie per raggiungere le loro postazioni
le immagini scorrono sul lavoro degli operai che con i trapani trivellano e staccano i sassi di carbone dalle pareti rocciose
un operaio con la vanga mette i sassi e le pietre su un nastro trasportatore
i carrelli e i vagoni vengono riempiti di carbone e spinti dai minatori lungo i binari delle gallerie fino all’elevatore
i carrelli arrivano in superficie e vengono trasportati via teleferica e via binario verso un deposito
il carbone dei carrelli viene rovesciato nel deposito
il carbone viene immesso all’interno di grandi vagoni
il treno che trasporta carbone parte
le immagini scorrono sulle fasi della lavorazione del carbone, all’interno di uno stabilimento
il carbone viene sminuzzato e polverizzato
inquadrature e vedute dei macchinari in funzione durante i processi di lavorazione del carbone
immagini del lavoro dei fuochisti nella sala macchine

caldaie in funzione”

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